incontro 3 settembre –
Dove ci sono dei cristiani che vogliono vivere in comune nell’ubbidienza alla Parola di Dio, questi devono e possono anche pregare in comune, rivolgendosi a Dio con le proprie parole. […] Deve scomparire il timore reciproco e la soggezione a pregare, in presenza di altri, con proprie parole dette liberamente, quando si tratta di portare davanti a Dio la comune preghiera fraterna. […] la preghiera libera nella meditazione comune dev’essere la preghiera della comunità e non del singolo membro che prega per suo conto. Egli ha ricevuto l’incarico di pregare per la comunità. Deve quindi partecipare alla vita quotidiana della comunità, deve conoscere le preoccupazioni e miserie comuni, la gioia e la gratitudine, le richieste e le speranze. Non può ignorare il lavoro e tutto ciò che esso comporta per la comunione. Egli prega come fratello tra fratelli.
Dietrich Bonhoeffer
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Immagine: Dietrich Bonhoeffer

