‘Padre, abbà, se possibile’ …

Incontro del 13 settembre

Condizionata onnipotenza sei!
pretendere altro è vano.
T’invocava con tenerissimo nome:
la faccia a terra
e sassi e terra bagnati
da gocce di sangue:
le mani stringevano zolle
di erba e fango:
ripeteva la preghiera del mondo:
‘Padre, abbà, se possibile’ …
Solo un ramo d’olivo
dondolava sopra il suo capo
a un silenzioso vento …
Ma non una spina Tu
gli levasti dalla corona.
Trafitto anche il pensiero:
non può, non può lassù
il pensiero non sanguinare!
Oh, le ferite della mente!
E non una mano
gli schiodasti dal legno:
che si tergesse
dagli occhi il sangue
e gli fosse dato
di vedere almeno la Madre
là, sola …
Perfino potenti
e maestri di ferocia
e gente, al vederlo
si coprivan la faccia. .
E lui a fluttuare
dentro una nuvola:
dentro la nuvola del divino
Nulla!
E dopo, solo dopo
Tu e noi
a ridargli la vita.
No, credere a Pasqua non è giusta fede:
troppo bello sei a Pasqua!
Fede vera
è al venerdì santo
quando Tu non c’eri lassù!
Quando non una eco
risponde al tuo alto grido
e a stento il Nulla
dà forma
alla tua assenza”
Turoldo
Il foglietto: Parte A Parte B


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