{"id":77,"date":"2016-07-06T20:53:37","date_gmt":"2016-07-06T18:53:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rete3.net\/cdp\/?p=77"},"modified":"2023-12-29T18:30:50","modified_gmt":"2023-12-29T17:30:50","slug":"farsi-prossimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/2016\/07\/06\/farsi-prossimo\/","title":{"rendered":"Farsi Prossimo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><strong>Incontro del 6 luglio<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3777 size-medium alignleft\" src=\"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/carlomariamartini-155x300.jpg\" alt=\"\" width=\"155\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/carlomariamartini-155x300.jpg 155w, https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/carlomariamartini.jpg 302w\" sizes=\"auto, (max-width: 155px) 100vw, 155px\" \/>L&#8217;ascolto della parabola del buon samaritano (Carlo Maria Martini).<br \/>\nPrendendola come immagine del cammino pastorale della nostra Chiesa, possiamo cogliere in essa quattro momenti.<br \/>\nIl primo momento \u00e8 come un&#8217;introduzione scenica. In alto sta Gerusalemme, con le sue mura sicure, le case accoglienti, il tempio di Dio che offre bellezza e protezione. Mille metri pi\u00f9 in basso, Gerico, la citt\u00e0 delle rose, si stende sulle rive del Mar Morto a trecento metri sotto il livello del mare. Tra le due citt\u00e0 una zona aspra e desertica, con una strada piena di imprevisti e di pericoli. Un uomo, che scende da Gerusalemme a Gerico, incontra dei briganti, che gli portano via tutto, lo bastonano e fuggono, lasciandolo mezzo morto.<!--more--><br \/>\nNel nostro cammino pastorale, insieme con i discepoli di Emmaus abbiamo incontrato il Signore, che ci ha spiegato la sua Parola; abbiamo spezzato con lui il Pane dell&#8217;Eucaristia; siamo corsi a Gerusalemme, la citt\u00e0 della Cena, della Pasqua, della Pentecoste per prepararci alla missione, che ci far\u00e0 testimoni del Risorto in tutto il mondo. La missione e la testimonianza ci portano lontano da Gerusalemme, incontro a ogni uomo che ha bisogno di aiuto. In altre parole dobbiamo comprendere il rapporto che c&#8217;\u00e8 tra la dimensione contemplativa della vita, la Parola, l&#8217;Eucaristia, la missione e la carit\u00e0, nella quale ultima tutte le altre realt\u00e0 della Chiesa trovano la loro pienezza.<br \/>\nIl secondo momento della parabola ci presenta il penoso spettacolo della durezza del cuore. Un sacerdote e un levita, che percorrono quella strada, passano oltre, senza prestare soccorso. La loro durezza \u00e8 l&#8217;immagine della nostra. I bisogni dei fratelli ci mettono in difficolt\u00e0. Rimaniamo chiusi in noi stessi e scarichiamo sugli altri le responsabilit\u00e0. I rapporti sociali che ci legano ai nostri simili, senza la scintilla della carit\u00e0, restano inerti. Dobbiamo esaminare umilmente le difficolt\u00e0 che le nostre comunit\u00e0 incontrano nell&#8217;esercizio della carit\u00e0.<br \/>\nIl terzo momento \u00e8 il cuore di tutta la narrazione. Consta di una sola parola greca (\u03c3\u03c0\u03bb\u03b1\u03b3\u03c7\u03bd\u03af\u03b6\u03bf\u03bc\u03b1\u03b9 n.d.a.), che significa: fu mosso a compassione. Essa designa l&#8217;intensa commozione e piet\u00e0 da cui fu afferrato un samaritano, che passava per quella stessa strada. Non pensiamo soltanto a un risveglio di buoni sentimenti. Poche pagine prima (cfr. Lc 7,13), la stessa parola \u00e8 usata per descrivere la compassione di Ges\u00f9 dinanzi al funerale del figlio della vedova di Naim. In altri passi della Bibbia questa parola allude all&#8217;immensa tenerezza che Dio prova per ogni uomo. Dobbiamo pensare che con questa parola il racconto evangelico voglia descrivere un evento misterioso che \u00e8 accaduto nel cuore del samaritano e lo ha, per cos\u00ec dire, attratto nello stesso movimento di misericordia con cui Dio ama gli uomini. Cercheremo anche noi di scoprire le leggi misteriose, secondo le quali l&#8217;amore di Dio, mediante lo Spirito di Ges\u00f9, infonde la carit\u00e0 nei nostri cuori.<br \/>\nIl quarto momento \u00e8 una conclusione movimentata, tutta premura e azione: il samaritano si avvicina allo sfortunato, si fa prossimo, versa vino e olio sulle ferite, le fascia; carica lo sconosciuto, fatto diventare prossimo, sul proprio asino e lo porta alla locanda; sborsa due monete d&#8217;argento per le cure che saranno necessarie. La cosa pi\u00f9 bella \u00e8 che non lo abbandona al suo destino. Sa che pu\u00f2 aver bisogno di tante altre cose; allora dice al padrone della locanda: &#8220;Abbi cura di lui e, anche se spenderai di pi\u00f9, pagher\u00f2 io quando ritorno&#8221;. Anche noi ci chiederemo quali gesti concreti ci domanda la carit\u00e0 che Dio ha acceso nel nostro cuore.<br \/>\nIl foglietto: <a href=\"http:\/\/www.rete3.net\/cdp\/incontri\/fogli\/noncomune30.pdf\">Parte A<\/a> <a href=\"http:\/\/www.rete3.net\/cdp\/incontri\/fogli\/XVTO_C.pdf\">Parte B<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro del 6 luglio L&#8217;ascolto della parabola del buon samaritano (Carlo Maria Martini). Prendendola come immagine del cammino pastorale della nostra Chiesa, possiamo cogliere in essa quattro momenti. Il primo momento \u00e8 come un&#8217;introduzione scenica. 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