{"id":560,"date":"2017-09-29T20:18:22","date_gmt":"2017-09-29T18:18:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rete3.net\/cdp\/?p=560"},"modified":"2024-01-08T23:58:01","modified_gmt":"2024-01-08T22:58:01","slug":"la-sindrome-di-giona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/2017\/09\/29\/la-sindrome-di-giona\/","title":{"rendered":"La sindrome di Giona"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><b>Incontro del 29 settembre<\/b><i><\/i><\/p>\n<figure id=\"attachment_566\" aria-describedby=\"caption-attachment-566\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-566 size-full\" src=\"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/giona.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"375\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-566\" class=\"wp-caption-text\">Aquileia, Giona, pavimento, IV secolo<\/figcaption><\/figure>\n<p><small>Papa Francesco 14.10.2013<\/small><br \/>\nC\u2019\u00e8 una grave malattia che minaccia oggi i cristiani: la \u00absindrome di Giona\u00bb, quella che fa sentire perfetti e puliti come appena usciti da una tintoria, al contrario di quelli che giudichiamo peccatori e dunque condannati ad arrangiarsi da soli, senza il nostro aiuto. Ges\u00f9 invece ricorda che per salvarci \u00e8 necessario seguire \u00abil segno di Giona\u00bb, cio\u00e8 la misericordia del Signore. \u00c8 questo in sostanza il senso della riflessione proposta da Papa Francesco durante la messa celebrata stamani, luned\u00ec 14 ottobre, nella cappella di Santa Marta.<br \/>\nCommentando le letture &#8230; il Pontefice ha iniziato proprio da quella \u00abparola forte\u00bb con la quale Ges\u00f9 apostrofa un gruppo di persone chiamandole \u00abgenerazione malvagia\u00bb. \u00c8 \u00abuna parola \u2014 ha notato \u2014 che quasi sembra un insulto: questa generazione \u00e8 una generazione malvagia. \u00c8 molto forte! Ges\u00f9 tanto buono, tanto umile, tanto mite, ma dice questa parola\u00bb. Tuttavia, ha spiegato il Pontefice, egli non si riferiva certo alla gente che lo seguiva; si riferiva piuttosto ai dottori della legge, a quelli che cercavano di metterlo alla prova, di farlo cadere in trappola. Era tutta gente che gli chiedeva dei segni, delle prove. E Ges\u00f9 risponde che l\u2019unico segno che sar\u00e0 dato loro sar\u00e0 \u00abil segno di Giona\u00bb&#8230;<!--more--><br \/>\nPrima di spiegare questo segno, Papa Francesco ha invitato a riflettere su un altro particolare che si evince dalla narrazione evangelica: la \u00absindrome di Giona\u00bb, quella che il profeta aveva nel suo cuore. Egli, ha spiegato il Santo Padre, \u00abnon voleva andare a Ninive e fugg\u00ec in Spagna\u00bb. Pensava di avere le idee chiare: \u00abLa dottrina \u00e8 questa, si deve credere questo. Se loro sono peccatori, si arrangino; io non c\u2019entro! Questa \u00e8 la sindrome di Giona\u00bb. E \u00abGes\u00f9 la condanna. Per esempio, nel capitolo ventitreesimo di san Matteo quelli che credono in questa sindrome vengono chiamati ipocriti. Non vogliono la salvezza di quella povera gente. Dio dice a Giona: povera gente, non distinguono la destra dalla sinistra, sono ignoranti, peccatori. Ma Giona continua ad insistere: loro vogliono giustizia! Io osservo tutti i comandamenti; loro si arrangino\u00bb.<br \/>\nEcco la sindrome di Giona, che \u00abcolpisce quelli che non hanno lo zelo per la conversione della gente, cercano una santit\u00e0 \u2014 mi permetto la parola \u2014 una santit\u00e0 di tintoria, cio\u00e8 tutta bella, tutta ben fatta ma senza lo zelo che ci porta a predicare il Signore\u00bb. Il Papa ha ricordato che il Signore \u00abdavanti a questa generazione, malata della sindrome di Giona, promette il segno di Giona\u00bb. E ha aggiunto: \u00abNell\u2019altra versione, quella di Matteo, si dice: ma Giona \u00e8 stato nella balena tre notti e tre giorni&#8230; Il riferimento \u00e8 a Ges\u00f9 nel sepolcro, alla sua morte e alla sua risurrezione. E questo \u00e8 il segno che Ges\u00f9 promette: contro l\u2019ipocrisia, contro questo atteggiamento di religiosit\u00e0 perfetta, contro questo atteggiamento di un gruppo di farisei\u00bb.<br \/>\nPer rendere pi\u00f9 chiaro il concetto il vescovo di Roma si \u00e8 riferito a un\u2019altra parabola del Vangelo \u00abche rappresenta bene quello che Ges\u00f9 vuole dire. \u00c8 la parabola del fariseo e del pubblicano che pregano nel tempio (Luca 14, 10-14). Il fariseo \u00e8 talmente sicuro davanti all\u2019altare che dice: ti ringrazio Dio che non sono come tutti questi di Ninive e neppure come quello che \u00e8 l\u00e0! E quello che era l\u00e0 era il pubblicano, che diceva soltanto: Signore abbi piet\u00e0 di me che sono peccatore\u00bb.<br \/>\nIl segno che Ges\u00f9 promette \u00ab\u00e8 il suo perdono \u2014 ha precisato Papa Francesco \u2014 tramite la sua morte e la sua risurrezione. Il segno che Ges\u00f9 promette \u00e8 la sua misericordia, quella che gi\u00e0 chiedeva Dio da tempo: misericordia voglio e non sacrifici\u00bb. Dunque \u00abil vero segno di Giona \u00e8 quello che ci d\u00e0 la fiducia di essere salvati dal sangue di Cristo. Ci sono tanti cristiani che pensano di essere salvati solo per quello che fanno, per le loro opere. Le opere sono necessarie ma sono una conseguenza, una risposta a quell\u2019amore misericordioso che ci salva\u00bb. Le opere da sole, senza questo amore misericordioso, non sono sufficienti.<br \/>\nDunque \u00abla sindrome di Giona colpisce quelli che hanno fiducia solo nella loro giustizia personale, nelle loro opere\u00bb. E quando Ges\u00f9 dice \u00abquesta generazione malvagia\u00bb, si riferisce \u00aba tutti quelli che hanno in s\u00e9 la sindrome di Giona\u00bb. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: \u00abLa sindrome di Giona \u2014 ha affermato il Papa \u2014 ci porta all\u2019ipocrisia, a quella sufficienza che crediamo di raggiungere perch\u00e9 siamo cristiani puliti, perfetti, perch\u00e9 compiamo queste opere osserviamo i comandamenti, tutto. Una grossa malattia, la sindrome di Giona!\u00bb. Mentre \u00abil segno di Giona\u00bb \u00e8 \u00abla misericordia di Dio in Ges\u00f9 Cristo morto e risorto per noi, per la nostra salvezza\u00bb.<br \/>\n\u00abCi sono due parole nella prima lettura \u2014 ha aggiunto \u2014 che si collegano con questo. Paolo dice di se stesso che \u00e8 apostolo, non perch\u00e9 ha studiato, ma \u00e8 apostolo per chiamata. E ai cristiani dice: siete voi chiamati da Ges\u00f9 Cristo. Il segno di Giona ci chiama\u00bb. La liturgia odierna, ha concluso il Pontefice, ci aiuti a capire e a fare una scelta: \u00abVogliamo seguire la sindrome di Giona o il segno di Giona?\u00bb. <small>(da: L&#8217;Osservatore Romano, ed. quotidiana, Anno CLIII, n. 236, Mart. 15\/10\/2013)<\/small><br \/>\n<strong>Il foglietto:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.rete3.net\/cdp\/incontri\/fogli\/noncomune22.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Parte A<\/a> <a href=\"http:\/\/www.rete3.net\/cdp\/incontri\/fogli\/XXVITO_A.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Parte B<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro del 29 settembre Papa Francesco 14.10.2013 C\u2019\u00e8 una grave malattia che minaccia oggi i cristiani: la \u00absindrome di Giona\u00bb, quella che fa sentire perfetti e puliti come appena usciti da una tintoria, al contrario di quelli che giudichiamo peccatori e dunque condannati ad arrangiarsi da soli, senza il nostro aiuto. 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