{"id":1389,"date":"2019-09-11T19:50:52","date_gmt":"2019-09-11T17:50:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/?p=1389"},"modified":"2024-01-14T23:48:21","modified_gmt":"2024-01-14T22:48:21","slug":"il-padre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/2019\/09\/11\/il-padre\/","title":{"rendered":"Il Padre"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><strong>Incontro dell&#8217; 11 settembre<\/strong><br \/>\n<small><em>Dalla lettera pastorale per l\u2019anno 1998-99<\/em><br \/>\n<em> di Carlo Maria Martini:<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Martini_lettpast_98-99.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">leggi il testo completo<\/a><\/small><\/p>\n<p>&#8230; Il processo di emancipazione dei singoli dalla figura del padre, a cui abbiamo finora soltanto accennato, si \u00e8 realizzato anche a livello collettivo, di mentalit\u00e0 corrente, negli ultimi secoli della nostra storia, e ha dato origine all&#8217;attuale secolarismo. La vicenda \u00e8 nota: l\u2019Illuminismo del secolo decimottavo ha voluto introdurre un\u2019et\u00e0 della ragione adulta, padrona di s\u00e9 e del destino del mondo, dove ognuno potesse gestirsi da se stesso e ordinare la vita secondo il proprio calcolo e progetto.<br \/>\nQuest\u2019ambizione dell\u2019epoca moderna &#8211; che ha ispirato le grandi rivoluzioni &#8211; ha mostrato sempre pi\u00f9 la sua profonda ambiguit\u00e0. Da una parte la pretesa della ragione adulta di spiegare tutto ha prodotto le grandi ideologie massificatrici; con la conseguenza di eliminare con la forza tutto ci\u00f2 che apparisse diverso (nel credo, nella condizione sociale, nella razza, nella nazione: di qui i regimi polizieschi, i campi di sterminio, le pulizie etniche ecc.). Dall&#8217;altra, quasi per rivalsa, dalla negazione programmatica della dipendenza da Qualcuno pi\u00f9 alto si \u00e8 passati alla ricerca di idoli, cio\u00e8 di meschini \u201csostituti del padre\u201d, che hanno assunto il volto del capo carismatico, del partito-guida, dell\u2019idea di progresso ecc.<!--more--><br \/>\nE&#8217; un processo che ha avuto un drammatico risvolto nella negazione esplicita di Dio, inteso come Padre e Signore ; cos\u00ec si \u00e8 sviluppato un ateismo programmatico, l\u2019altra faccia di uno sforzo di emancipazione totale. Di conseguenza la \u201cmorte di Dio\u201d \u00e8 sembrata condizione necessaria per la vita e la gloria dell\u2019uomo. Ci si \u00e8 voluti liberare da un Dio inteso come arbitro dispotico o controparte indifferente o inerte.<br \/>\nE\u2019 emerso presto il prezzo tragico di queste pretese della ragione moderna.<br \/>\nDue interpreti della nostra epoca iniziano un loro saggio con le seguenti parole: \u201cL\u2019Illuminismo, nel senso pi\u00f9 ampio di pensiero in continuo progresso, ha perseguito da sempre l\u2019obiettivo di togliere agli uomini la paura e di renderli padroni. Ma la terra interamente illuminata splende all&#8217;insegna di trionfale sventura\u201d (MAX HORKHEIMER &#8211; TH. W. ADORNO, Dialettica dell\u2019Illuminismo, Torino 1966, p. 11). L\u2019ideologia ha travolto se stessa nel fumo dei forni crematori e nei genocidi del nostro Novecento. La societ\u00e0 senza padri, prodotta dalle ambizioni totalitarie della ragione, si \u00e8 risolta in una folla di solitudini. La cosiddetta \u201ccrisi delle ideologie\u201d e il sorgere del \u201cpensiero debole\u201d, che caratterizzano la fine del millennio, nascono dall&#8217;esperienza del fallimento delle pretese della ragione adulta.<br \/>\nChe cosa significa ci\u00f2 in concreto? Che cadono gli orizzonti forti di senso, si diffonde una reazione di rifiuto delle certezze ideologiche, si profila un senso di disagio e di spaesamento. Una condizione di \u201cnaufragio con spettatore\u201d (H. BLUMENBERG) sembra caratterizzare il tempo della fine dei blocchi ideologici contrapposti.<br \/>\nL\u2019indifferenza, la mancanza di passione per la verit\u00e0, l\u2019incapacit\u00e0 a sperare in grande, spinge molti a chiudersi nel corto orizzonte dei propri interessi o degli interessi di gruppo. La frammentazione prende il posto dei sistemi totali.<br \/>\nL\u2019arcipelago subentra alla massificazione forzata delle ideologie. Emerge il \u201cpensiero debole\u201d, timoroso di qualunque verit\u00e0.<br \/>\nChe ne \u00e8 della figura del padre in questa condizione post-moderna? Se l\u2019ideologia aveva voluto liberare gli uomini dalla dipendenza dal padre per renderli adulti ed emancipati, il \u201cpensiero debole\u201d che le succede non ricupera la figura dell\u2019Altro cui affidarsi. La fine della \u201csociet\u00e0 senza padri\u201d non equivale a un ritorno alla figura del padre: anzi, il relativismo, che si diffonde come conseguenza dell\u2019abbandono delle certezze ideologiche, sembra rendere gli uomini ancora pi\u00f9 chiusi in se stessi e pi\u00f9 soli.<br \/>\nL\u2019indifferenza ai valori, mascherata spesso sotto l\u2019arrivismo e la frenesia di una esistenza spesa per l\u2019effimero, compie un passo ancora pi\u00f9 radicale dell\u2019\u201cuccisione del padre\u201d operata dalla ragione illuminista: il padre non \u00e8 pi\u00f9 figura di un avversario da combattere o di un despota da cui liberarsi, ma \u00e8 figura priva di ogni interesse o attrattiva.<br \/>\nIgnorare il padre \u00e8 in fondo pi\u00f9 tragico che combatterlo per emanciparsi da lui.<br \/>\nIl relativismo e l\u2019indifferenza si riflettono cos\u00ec anche sull&#8217;esperienza di Dio come Padre: il \u201cpensiero debole\u201d non nega Dio, non sente il bisogno di farlo, ma svuota di ogni significato e di ogni attrattiva il trascendente. Al massimo, Dio diventa un \u201cornamento\u201d (G. VATTIMO), una figura che si concilia con la debolezza etica e con la condizione di continua caduta nel non senso: \u00e8 un Dio senza forza, specchio di un uomo decadente e rinunciatario. Si convive con Lui come con uno dei tanti feticci dell\u2019esistenza, senza lasciarsi in nulla segnare o trasformare da Lui: \u00e8 la condizione che la parabola della misericordia del Padre (Lc 15,11-32) esprime attraverso la figura del figlio maggiore, quello restato a casa che, dopo tanti anni di convivenza col padre, \u00e8 incapace di comprenderne la logica di amore e di perdono. Prigioniero della sua solitudine e schiavo dei suoi interessi (\u201cnon mi hai dato mai un capretto!\u201d, Lc 15,29), il figlio maggiore non \u00e8 meno lontano dal padre del figlio andato via di casa: la vicinanza fisica non \u00e8 vicinanza del cuore. Si pu\u00f2 abitare nella casa del padre e ignorarlo coi fatti. Si pu\u00f2 ritornare a parlare di Dio, ma non incontrarLo e non farne alcuna esperienza profonda e vivificante.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.rete3.net\/cdp\/incontri\/fogli\/XXIVTO_C.pdf\"><strong>Il foglietto<\/strong><\/a><\/p>\n<p><i>Immagine: Figlio prodigo, Mattia Preti 1658 &#8211; palazzo Reale Napoli<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro dell&#8217; 11 settembre Dalla lettera pastorale per l\u2019anno 1998-99 di Carlo Maria Martini:\u00a0leggi il testo completo &#8230; Il processo di emancipazione dei singoli dalla figura del padre, a cui abbiamo finora soltanto accennato, si \u00e8 realizzato anche a livello collettivo, di mentalit\u00e0 corrente, negli ultimi secoli della nostra storia, e ha dato origine all&#8217;attuale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":4017,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[10,44,51],"class_list":["post-1389","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-incontri","tag-martini","tag-bonhoeffer","tag-karl-rahner"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/FiglioProdigo.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1389","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1389"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1389\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4069,"href":"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1389\/revisions\/4069"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4017"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rete3.net\/cdp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}